Assemblea generale dei lavoratori senza stipendio da sei mesi e tappa in Prefettura per programmare la mobilitazione

Proclamazione giornata di sciopero generale per giorno 22 settembre, contestuale sit-in alla Regione e richiesta al Prefetto della convocazione di un tavolo tecnico. Queste le decisioni assunte dall'assemblea dei lavoratori convocata questa mattina nella sala consiliare della Provincia.

L'assemblea. Una mattinata intensa, sospesa tra la tensione e tanta amarezza. In contrada Bitonto, infatti, a Vibo Valentia si continua a discutere. Si cerca una strada da percorrere nella consapevolezza che il percorso è in salita. I dipendenti questa mattina si sono ritrovati insieme ai sindacati per decidere sul da farsi. All'oggetto dell'assemblea, infatti, c'era la proclamazione di una prima giornata di sciopero. Una decisione forse non semplice. Neanche difficile, in fondo. Perché il punto è uno: dopo due anni di sciopero cosa è cambiato? Una domanda retorica che echeggiava nella sala. Ma alla fine l'unica alternativa possibile al momento, in attesa di avviare altre forme di protesta e di una risposta dalle Istituzioni. In tal senso, si sono susseguiti gli interventi dei dipendenti. Momenti di tensione, di analisi, di scontri e polemiche. Perché sono da sei mesi senza stipendio i lavoratori e sono esasperati.  In pochi, considerato che su 127 lavoratori nella sala erano presenti circa in 30. Particolare questo, stigmatizzato da quanti provano a lottare ancora a difesa di un diritto che si chiama retribuzione. E per questo i presenti hanno deciso lo stesso di andare avanti. Lo ha sottolineato Carmine Armellino della rsu pronto a essere in prima linea. Quindi, lo stesso ha illustrato i vari passaggi che a livello sindacale si possono compiere . Sciopero, richiesta alla Prefettura di una tavolo tecnico con tutti gli attori della vertenza Vibo (dove si sono diretti i referenti sindacali subito dopo l'assemblea) e un "passaggio" alla Regione, i passaggi indicati e su cui si sono espressi i lavoratori.  Questo l'iter sindacale, più altre decisioni da prendere .

Le proposte dei sindacati. Presenti i segretari di categoria di Cgil, Cisl e Uil. In prima fila anche il segretario confederale della Cgil Luigi Denardo da anni accanto ai lavoratori della Provincia e convinto che sia tempo che diano di risposte. In questa direzione, ha rammentato che le proposte nel tempo sono state fatte perché per salvare la Provincia in primis sarebbe necessario rimettere "mano" ai mutui, con una rimodulazione che potrebbe dare respiro all'Ente ormai al collasso. Con lui anche il segretario della Cisl Sergio Pititto. Ad intervenire infine il consigliere di opposizione Gianfranco Ranieri che ha ribadito quanto affermato in assemblea, ossia che serve un atto forte: ordinanze di chiusura e dimissioni di tutti gli amministratori. Quindi, il voto e poi in Prefettura.

L'impegno della Prefettura. Si è sciolta dopo qualche ore la tensione in Prefettura. A ricevere la delegazione, infatti, è stato il prefetto Guido Longo e gli impegni assunti sono stati chiari: un tavolo interministeriale a breve e l'intervento sulla tesoreria da parte dello stesso Prefetto per far sì che il milione che la Regione trasferirà per il pagamento delle mensilità dei lavoratori non venga bloccato per i mutui. Una risposta "soddisfacente" quindi come spiegato dal segretario della Cisl Sergio Pititto e da Carmine Armellino. Oltre quelle che erano le aspettative, insomma, "è importante - ha sottolineato Pititto -  che ci sia un intervento strutturale e solo un tavolo romano può sciogliere questa situazione. L'impegno del ministro attraverso il prefetto è quindi stato fondamentale". Pititto, in tal senso, ha ribadito che proseguirà la lotta sindacale con lo sciopero "occorre - ha aggiunto - dare dignità ai lavoratori ma anche al territorio e per questo serve un lavoro sinergico".