Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha accolto la richiesta dell'avvocato Diego Brancia finalizzata alla concessione della misura alternativa della detenzione domiciliare nei confronti di Alberto Marchese, 36 anni, nato a Lamezia Terme ma residente a Vibo Valentia. L'uomo deve scontare un residuo pena pari a 4 anni di reclusione, inflitta dal Tribunale di Milano. La cocessione degli arresti domiciliari aveva registrato il parere contrario della Procura generale di Milano. In primo grado Marchese era stato condannato a 5 anni, ridotti poi a 4 in appello, per il reato di bancarotta fraudolenta distrattiva e documentale pluriaggravata (fatti del 2006) consumata a Milano. Marchese era stato condannato anche all'interdizione dai pubblici uffici per la durata di 5 anni ed all'inabilitazione all'esercizio dell'impresa per 10 anni. Marchese che era detenuto nella Casa Circondariale di Crotone ed in accoglimento dell'istanza dell'avvocato Brancia ha così potuto raggiungere il proprio domicilio di Vibo Valentia, con autorizzazione ad allontanarsi per quattro ore giornaliere al fine assolvere ad indispensabili esigenze primarie così come disposto dal Tribunale di Sorveglianza di Milano il 25 maggio scorso su istanza della difesa.