Accusato di aver incendiato un'auto, viene prosciolto
Era stato accusato di aver dato fuoco, per vendetta, all'autovettura di alcuni cittadini di Cropalati, nel Cosentino, con i quali aveva avuto una accesa discussione. C.F di 36 anni, difeso dagli avvocati Ettore Zagarese e Umberto Tarantino, è stato prosciolto dall'accusa. Il tribunale di Castrovillari ha accolto, infatti, le tesi avanzate dalla difesa ed ha escluso la ricorrenza di ipotesi aggravate e di recidiva, pronunciando la sentenza di proscioglimento.
Il fatto. L'imputato, secondo la tesi dell'accusa, che aveva chiesto una condanna a un anno e 8 mesi di reclusione senza benefici, era stato ritenuto responsabile del delitto di incendio in concorso con C.R. di 48 anni (difeso dall'avvocato Antonello Parrilla). L'accusa era di aver dato fuoco, per vendetta, all'autovettura di proprietà di alcuni suoi concittadini di Cropalati con i quali aveva avuto una animata discussione la sera prima. L'autovettura data alle fiamme era parcheggiata in una via pubblica, sotto l'abitazione delle persone offese, creando una possibile situazione di pericolo per i veicoli e le abitazioni circostanti. I due imputati si erano sempre dichiarati estranei alla vicenda portando varie argomentazioni a sostegno della loro innocenza.
