Il prefetto Anna Aurora Colosimo
Il prefetto Anna Aurora Colosimo

VIBO VALENTIA – «Il territorio deve rompere il muro del silenzio e dell’incapacità contro la cattiva sanità». Con queste parole, Ali di Vibonesità prende posizione sullo stato del sistema sanitario nel vibonese, sottolineando la necessità di una incisiva “pressione popolare” per affrontare criticità storiche e mancate risposte.

«Stiamo vivendo anni di pressapochismo che hanno messo in ginocchio speranze e certezze», afferma il dott. Giuseppe Borello, referente dell’associazione. «È indispensabile condividere e sviluppare un’unica idea capace di dare concretezza alla volontà di lottare non solo contro l’incapacità gestionale e l’immobilismo, ma soprattutto contro il silenzio e il non ascolto di Regione Calabria, Asp, Conferenza dei Sindaci e Provincia».

Ali di Vibonesità invita istituzioni, politica, enti, scuole, sindacati, associazioni e cittadini a «scendere in campo per manifestare, silenziosamente, la difesa di un diritto negato: quello alla salute, mai preso in seria considerazione». L’obiettivo è produrre un documento finale da consegnare al Prefetto, a sostegno delle rivendicazioni popolari.

L’iniziativa rientra in un percorso avviato già l’11 marzo 2023, con la presentazione presso la Biblioteca Comunale del “Patto per un nuovo modello culturale della tutela della salute nell’Asp di Vibo Valentia”, un documento storico che aveva acceso il dibattito su servizi, organizzazione e responsabilità nella gestione sanitaria.

«Oggi, a distanza di quasi tre anni, la pressione dei cittadini raggiunge una fase avanzata, rivendicando pieno diritto a un nuovo modello di sanità capace di rispondere ai bisogni della popolazione», sottolinea Borello. «Chi ha la competenza deve prendere atto che occorre rimettere in discussione il sistema, coinvolgendo soprattutto i giovani, per renderli protagonisti delle scelte che governano il territorio».

Il percorso vede la collaborazione con “Comunità Competente Calabria”, coordinata da Rubens Curia, ex Commissario dell’Asp e esperto dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), e con rappresentanze territoriali di Nicotera, Tropea, Serra San Bruno, Pizzo e Soriano. L’obiettivo condiviso resta «la ricerca di una sanità attenta e capace di garantire i bisogni reali dei cittadini», attraverso azioni concrete e una gestione competente delle risorse.