In primo grado erano stati condannati dal Tribunale di Vibo Valentia ad un anno e tre mesi d reclusione a testa al termine del processo con rito abbreviato. Ma in Appello sono stati ora assolti "perchè il fatto non sussiste" dall'accusa di detenzione illegale e porto in luogo pubblico di un fucile entrambi gli imputati: Gaetano Emanuele, 41 anni, di Ariola di Gerocarne, difeso dagli avvocati Giuseppe Di Renzo ed Enzo Galeota; e Salvatore Zannino, 38 anni, di Sorianello, difeso dall'avvocato Salvatore Staiano. La difesa è riuscita a dimostrare, attraverso la perizia di un consulente, che i carabinieri dello squadrone "Cacciatori" attraverso dei cannocchiali sarebbero stati in grado di vedere nel 2005 solo le sagome di due soggetti intenti a scaricare da un'auto un fucile provento di un furto a cui era stata poi punzonata la matricola. Da qui l'assoluzione dei due imputati.

Gaetano Emanuele

Gaetano Emanuele è il fratello di Bruno Emanuele, il boss delle Preserre condannato all'ergastolo per alcuni omicidi consumati nel Cosentino su mandato dei Forastefano di Cassano. Bruno e Gaetano Emanuele sono coinvolti anche nell'operazione "Luce nei boschi" e condannati, rispettivamente e 24 e 15 anni di carcere per associazione mafiosa.