Risposte concrete al posto del silenzio, atti formali anziché parole. Il Movimento Civico "Per Francica" rompe gli indugi e passa all'offensiva istituzionale per risolvere il vuoto assistenziale che sta gravando sulla cittadinanza dopo la perdita dello storico medico di medicina generale. Una delegazione di dieci rappresentanti ha dato vita oggi a una serrata serie di incontri nei palazzi del potere, trasformando la preoccupazione dei cittadini in una richiesta ufficiale di intervento.

La mobilitazione si è articolata attraverso tre tappe fondamentali, volte a coinvolgere ogni livello di competenza. La giornata è iniziata presso la sede dell'ASP di Vibo Valentia, dove è stata ufficialmente depositata la mozione sostenuta dalle firme raccolte tra i residenti. Un atto necessario per formalizzare il disagio del territorio davanti alle autorità sanitarie. Il gruppo è stato poi ricevuto dal Prefetto di Vibo Valentia. Un colloquio definito di "grande ascolto e sensibilità", durante il quale il rappresentante del Governo ha esaminato le criticità di Francica, assicurando massima attenzione alla vertenza. L'azione si è estesa fino ai piani alti della Regione Calabria. La documentazione è stata inoltrata alla Presidenza e alla Commissione Sanità, mentre i passaggi tecnici sono stati discussi in parallelo con la Questura.

Attraverso una nota ufficiale, il Movimento ha voluto marcare una netta distinzione rispetto alle dispute politiche locali:"Non intendiamo scendere in discussioni personali o guerre di parole. Francica ha bisogno di essere difesa, non oltraggiata da polemiche sterili. Il nostro unico obiettivo è la salute della comunità".

Dopo lo stop forzato causato dal grave lutto che ha colpito il paese, il gruppo civico riparte dunque dal dialogo istituzionale, ponendosi come portavoce unico di una cittadinanza che esige servizi dignitosi.