“Nel 2026 la Terra perderà gravità per 7 secondi, milioni di morti”: ma la Nasa smentisce
La tesi è suggestiva e terrificante: il 12 agosto, a causa di un'interferenza di onde gravitazionali prodotte da buchi neri, la Terra dovrebbe "spegnere" la propria gravità
Nel vasto oceano delle teorie del complotto che navigano sui social, l’ultima ondata ha un nome altisonante e un budget da capogiro: Project Anchor. Secondo i post virali che circolano su piattaforme come Instagram e TikTok, la NASA starebbe nascondendo un documento segreto da 89 miliardi di dollari. La tesi è tanto suggestiva quanto terrificante: il 12 agosto 2026, a causa di un'interferenza di onde gravitazionali prodotte da buchi neri, la Terra dovrebbe "spegnere" la propria gravità per 7 secondi, scatenando una catastrofe globale.
Nonostante il fascino cinematografico di un mondo dove tutto inizia a fluttuare, la realtà scientifica è ben più solida. La gravità non è un fluido che può essere interrotto, né un segnale elettrico soggetto a interferenze esterne.
Come spiegato dalla teoria della Relatività generale di Einstein, la gravità è la curvatura dello spaziotempo generata dalla massa. Per annullarla anche solo per un istante, la Terra dovrebbe istantaneamente perdere la sua massa (nucleo, crosta e atmosfera inclusi). Un evento che, per le leggi della fisica, è semplicemente impossibile. Le onde gravitazionali, citate dai complottisti come causa del fenomeno, sono in realtà vibrazioni così infinitesimali che la loro interazione con la Terra è rilevabile solo da strumenti ultrasensibili come LIGO e Virgo; l'idea che possano "neutralizzare" l'attrazione terrestre è pura fantascienza.
Il racconto del Project Anchor si arricchisce dei classici tropi complottisti: la previsione di una "anomalia" nota alla NASA già dal 2019 con una precisione del 94,7% e la costruzione di bunker segreti destinati a salvaguardare solo le élite politiche e pochi "cittadini selezionati".
La NASA, interpellata sulla questione, è stata perentoria: non esiste alcun Project Anchor. Si tratta di una costruzione narrativa nata per generare interazioni e allarmismo, sfruttando termini scientifici complessi per dare un'aura di credibilità a una notizia priva di fondamento.
Ma cosa accadrà davvero il 12 agosto? Ironia della sorte, il 12 agosto 2026 sarà effettivamente una data memorabile per l'umanità, ma per ragioni meravigliose e sicure. Quel giorno i cieli di Groenlandia, Islanda e Spagna saranno teatro di una spettacolare eclissi solare totale.
Intorno alle 19:47 (ora italiana), la Luna oscurerà completamente il disco solare per oltre due minuti in alcune zone. Sarà un evento astronomico straordinario che attirerà milioni di appassionati, ma i piedi resteranno ben piantati a terra: l'unica cosa che "cadrà" quel giorno sarà l'ombra della Luna sulla superficie terrestre, non certo la gravità che ci tiene uniti al pianeta.
