Coronavirus, all'ospedale di Cosenza guarisce paziente curato con il Tocilizumab
Salgono a sei i pazienti, dell’Annunziata guariti dal coronavirus. Torna a casa un altro paziente Covid-19. Si tratta del sindacalista 44enne di Cosenza. Ricoverato nel reparto di Malattie Infettive e Tropicali, diretto dal dottor Antonio Mastroianni, il 16 marzo, l’uomo è stato dimesso a seguito di guarigione clinica e virologica (doppio tampone negativo a distanza di 24 ore). Nei 19 giorni di cura, oltre alla somministrazione farmacologica standard, il paziente è stato trattato con il Tocilizumab nella formulazione sottocutanea, secondo un protocollo autogestito, messo a punto dal dottor Mastroianni e sottoposto al parere del Comitato Etico Regionale.
Il farmaco contro l’artrite reumatoide il cui utilizzo è stato autorizzato dall’Agenzia Italiana del Farmaco per trattare la malattia Covid-19 determinata dall’infezione da nuovo coronavirus off-label, è somministrato nella Uoc diretta dal dottor Mastroianni, in due distinte modalità.
Come si ricorderà il presidio ospedaliero dell’Annunziata, scoppiata l’emergenza sanitaria, fu il primo ospedale ad utilizzare off-label il Tocilizumab nella formulazione sottocutanea, in attesa di approvvigionarsi delle fiale endovena. Il 17 marzo è iniziato il trattamento dei pazienti con somministrazione endovena, ma il protocollo sottocutaneo è proseguito parallelamente ed è seguito da molti altri centri in Italia, coordinati dall’ospedale dell’Annunziata. Ad oggi sono in tutto tre i pazienti Covid-19 guariti e trattati con il Tocilizumab nella somministrazione sottocutanea.
