In serata il segretario regionale Ernesto Magorno è atteso al Nazareno dove ad attenderlo ci sarà il segretario del partito ed ex premier

Settimane cruciali in vista della definizione delle candidature. Nel Pd comincia a delinearsi davanti a Matteo Renzi, che oggi ha iniziato al Nazareno gli incontri con i segretari regionali del partito in vista della Direzione sulle liste che, a dispetto della scadenza del 29 per la presentazione dei candidati, potrebbe essere convocata con un leggero anticipo tra il 20 e il 22.

Il segretario dem (con Maurizio Martina, Matteo Orfini, Lorenzo Guerini, Andrea Rossi) ha ascoltato le proposte delle regioni per poi tirare le somme I punti cardinali per il lavoro sui candidati Renzi li ha già dati da un po' e li ha ribaditi anche oggi: competenza, presenza sul territorio, attenzione massima alle questioni concrete dei cittadini.

Uno dei passaggi più complessi, quello della Campania, è stato affrontato stamattina con la segretaria Assunta Tartaglione, ma sarà necessario un bis domani (quando Renzi dovrebbe incontrare al Nazareno Paolo Siani). Il leader dem, è noto, correrà al Senato a Napoli città capolista nel proporzionale. Siani sarà sia nell'uninominale (Vomero) che nel proporzionale (Napoli). Dal governo, dovrebbe esserci Claudio De Vincenti (Napoli), non Maria Elena Boschi a dispetto delle voci circolate. A parte i diversi uscenti riproposti (Migliore, Famiglietti, Tartaglione, Del Basso de Caro, Di Lello) di certo sarà in gara a Caserta per la Camera Stefano Graziano, vittima di ingiustizia e ormai bandiera dell'impegno garantista dem.

Ma restano diversi dei nodi da sciogliere: quello del rientro degli europarlamentari (come Pina Picierno), quello dei posti da cedere agli alleati (fa discutere la candidatura di Giuseppe De Mita a Avellino), come Gioacchino Alfano (Portici) in quota Lorenzin o Michele Ragosta (Napoli) per Insieme. A Salerno, qualche polemica su Pietro De Luca, figlio di Vincenzo, e derby tra Franco Alfieri (deluchiano) e Simone Valiente (area Emiliano).

In Calabria (il segretario Ernesto Magorno è atteso al Nazareno in serata) vincere uno dei 12 collegi uninominali è considerata una impresa. Potrebbe accettare la sfida, a Gioia Tauro, il patron delle Fattorie della Piana Carmelo Basile. Come, a Cosenza, l'uscente Enza Bruno Bossio, che però potrebbe rientrare nel rimpasto di Giunta regionale dato per imminente. Spazio per Angela Marcianò, ora in segreteria nazionale, a Reggio Calabria. Ma il punto è che della Calabria si parla come possibile 'approdo' nel listino (a Reggio Calabria) per Maria Elena Boschi. Il collegio senatoriale di Reggio resta sempre a disposizione di Marco Minniti. Il ministro dell'Interno, però, in queste ore rientra anche nel totonomi in Veneto, per il plurinominale a Venezia alla Camera o al Senato nel collegio Verona-Vicenza-Padova. Per il resto ci saranno molti uscenti nei plurinominali (De Menech, Rotta, Zan, Crimì, Sbrollini e altri). La 'magagna' in Trentino (il segretario Alessandro Huber sarà domani al Nazareno) è quella di avere la deroga per candidare al Senato Gianclaudio Bressa, che 'regge' l'accordo con Svp, mentre pare scontato come capolista nel proporzionale Graziano Delrio (a Reggio Emilia nell'uninominale).