Narcotraffico, nel processo Overing sentito a Vibo "il boss dei due mondi" ormai pentito
Terminata nella giornata odierna l'audizione di Domenico Trimboli dinanzi al Tribunale collegiale
di PAOLO DEL GIUDICE
É terminata con l'udienza di oggi l'esame di Domenico Trimboli, “boss dei due mondi”, nel procedimento “Overing” celebrato innanzi il Tribunale collegiale di Vibo Valentia, presieduto da Lucia Monica Monaco, a latere Graziamaria Monaco e Martina Annibaldi.
Domenico Trimboli, ritenuto un broker del traffico di stupefacenti a livello internazionale, nel processo “Overing” in corso innanzi il Tribunale vibonese indossa le vesti del collaboratore di giustizia; rispondendo alle domande del pubblico ministero distrettuale Annamaria Frustaci, Trimboli ha riferito ai giudici dei rapporti tra alcuni imputati del medesimo procedimento.
Gli imputati. L’operazione condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha portato a processo con rito ordinario (altri hanno optato per il rito “abbreviato” innanzi il gup di Catanzaro) Aniello Ambrosio, di Riccione; Riza Baco, albanese residente a Fiano Romano; Filippo Corello, di Vena Superiore(Vv); Antonio Cortese, di San Gregorio d’Ippona (Vv); Ciro Davolo, di Vibo Valentia; Michele Flemma, di Perugia, Danilo Fiumara, di Francavilla Angitola (Vv); Bruno Fuduli, di Filandari (Vv), già collaboratore di giustizia nell’inchiesta “Decollo”; Aldo Gorgaj, albanese, residente a Fiano Romano; Domenico Prestinenzi, di Vibo Valentia; Correa Gonzales Guillermo Leon, colombiano; Ferdinando Rossi, di Marano (Na); Giuseppe Schiariti, di Panaia, frazione di Spilinga (Vv); Saverio Serra, di Vibo Valentia ma residente a Campogalliano (Mo); Vito Serratore, di Pizzo Calabro; Maria Caren Alvarez Velasquez, colombiana, residente a Scandicci; Elton Zotaj, albanese, residente a Fiano Romano, latitante.
I prossimi testimoni. Il procedimento è stato aggiornato all'udienza del 4 dicembre per esame degli imputati e al 13 dicembre prossimo, per esaminare i testi delle difese, avvocati Brancia e Crudo. Teste “d'eccezione” sarà il prof. Vittorio Sgarbi, noto critico d'arte, che verrà citato dall'avvocato Brancia.
