Dopo giorni di attesa e apprensione, arriva una notizia che riaccende la speranza: Vincenzo Fullone, l’attivista umanitario originario di Crosia (Cosenza) fermato a bordo della Freedom Flotilla, sarà espulso da Israele nella mattinata di domenica 12 ottobre. Il rientro del volontario è previsto dopo un breve periodo di permanenza in Giordania, dove verrà trasferito insieme agli altri cittadini italiani coinvolti nella vicenda.

A confermarlo è stato il Consolato italiano ad Amman, in stretto coordinamento con la Farnesina e l’Unità di Crisi, che stanno seguendo passo dopo passo le procedure di rimpatrio. Fullone, insieme ad altri membri italiani della missione, aveva rifiutato di firmare il documento di rilascio immediato predisposto dalle autorità israeliane, scegliendo di attendere la conclusione delle verifiche diplomatiche.

La notizia dell’imminente espulsione è stata accolta con grande sollievo dalla rete ProPal calabrese e dai numerosi sostenitori che nei giorni scorsi avevano organizzato presìdi e iniziative pubbliche per chiederne la liberazione.

«Siamo felici che Vincenzo torni a casa – scrivono in un comunicato gli attivisti – ma continuiamo a denunciare le violazioni dei diritti umani che ogni giorno si consumano nei territori occupati. Non possiamo dimenticare le migliaia di palestinesi detenuti, tra cui centinaia di minori e prigionieri politici senza processo».