Detenzione di armi clandestine, possesso di fuochi pirotecnici ad alto potenziale esplosivo e ricettazione: sono queste le gravi accuse che pendono sul proprietario di due garage situati in un centro dell’hinterland di Cosenza, dove gli agenti della Squadra Mobile hanno scoperto un vero e proprio arsenale.

L’operazione è scattata a seguito di una perquisizione mirata, al termine della quale sono stati sequestrati materiali ritenuti altamente pericolosi. All’interno dei due locali, gli investigatori hanno rinvenuto:

  • Un revolver grigio, perfettamente funzionante;
  • Una pistola calibro 6,35 di fabbricazione francese con tre colpi inseriti nel caricatore;
  • Una pistola lanciarazzi, parzialmente smontata ma comunque in grado di funzionare;
  • Una pistola calibro 9 di produzione russa, completa di sette proiettili;
  • Oltre 50 chili di artifizi pirotecnici, tra cui 36 manufatti artigianali ad elevata capacità esplosiva, ritenuti dagli inquirenti micidiali per potenza e composizione.

Tutte le armi erano prive di matricola e segni identificativi, un chiaro elemento che conferma la loro clandestinità. Le condizioni in cui erano custoditi i fuochi d’artificio, peraltro realizzati in modo artigianale, hanno fatto scattare l’immediata allerta per il rischio che potessero essere utilizzati in contesti illeciti o provocare gravi danni.

Su richiesta della Procura della Repubblica, l’uomo è stato arrestato e condotto in carcere. Le indagini ora proseguono per chiarire la destinazione del materiale sequestrato e per verificare eventuali collegamenti con altri soggetti o attività criminali.

Il ritrovamento ha destato forte preoccupazione tra gli inquirenti, non solo per la quantità del materiale detenuto, ma soprattutto per la sua pericolosità.