La Finanza
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La Guardia di Finanza di Crotone – con oltre 30 militari e unità cinofile – ha eseguito un’ordinanza di misure cautelari personali e reali emessa dal GIP di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nell’ambito dell’operazione “Cassandra”. Tre persone, ritenute a vario titolo appartenenti o collegate a un sodalizio di matrice ‘ndranghetista attivo nella provincia crotonese e con ramificazioni in Calabria e nel resto del Paese, sono state raggiunte da provvedimenti restrittivi. In carcere sono finiti Gianluca Pennisi, 50 anni, e Gaetano Russo, 45. Ai domiciliari è stato posto Nicola Siniscalchi, 49 anni.

Le accuse, tutte aggravate dalla finalità mafiosa, comprendono associazione per delinquere di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di valori, estorsione e illecita concorrenza con minaccia o violenza. In parallelo, le Fiamme Gialle hanno eseguito sequestri preventivi finalizzati alla confisca di beni ritenuti sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati: società, ditte individuali, immobili, conti correnti, autovetture e motoveicoli.

Secondo gli investigatori, il gruppo esercitava un controllo occulto su locali del lungomare di Crotone, operando nel settore food & beverage tramite complesse schermature societarie e prestanome. Le indagini proseguono per definire l’intera rete di interessi riconducibili al presunto sodalizio.