Operazione "Lampo 2", sei arresti per estorsioni e armi a Reggio Calabria (NOMI)
Nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita da carabinieri e polizia. Tra i destinatari c'è anche Sebastiano Musarella. Ai domiciliari Pamela Barillà
Il personale della Squadra Mobile e militari del Nucleo Operativo della Compagnia dei carabinieri di Reggio Calabria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, nei confronti di 5 soggetti già destinatari del provvedimento di fermo di indiziato di delitto eseguito venerdì scorso.
Nomi. I destinatari del nuovo provvedimento restrittivo sono Gianfranco Musarella di 39 anni; Antonino Marra, detto “Nino”, di 37 ; Giovanni Marra di 34 e Alessandro Marra, di 30, tutti di Reggio Calabria. Altra misura cautelare in carcere è stata notificata a Sebastiano Musarella, detto “Seby”, di 39 anni, già detenuto per altra causa. I primi 4 dovranno rispondere, a vario titolo, di estorsione, porto e detenzione illegale di armi, lesioni personali, danneggiamento mediante incendio, aggravati dalle modalità mafiose o per aver agevolato l’organizzazione mafiosa denominata ‘ndrangheta. Sebastiano Musarella, già condannato per associazione mafiosa nell’ambito dell’indagine “Eremo” del 2005, è accusato di estorsione aggravata dalle modalità mafiose o per aver agevolato l’organizzazione mafiosa denominata ‘ndrangheta.
L'altra misura. Sempre oggi, il gip ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Gianfranco Musarella, Giovanni Marra e degli arresti domiciliari a carico di Pamela Domenica Barillà di 23 anni, arrestata in flagranza di reato, venerdì scorso, per detenzione illegale di armi comuni e da guerra, nonché del relativo munizionamento.
Il maxi arsenale. Nel corso delle perquisizioni domiciliari effettuate durante l’esecuzione dei fermi, in un locale adibito a deposito di vario materiale, attiguo all’abitazione di Gianfranco Musarella, carabinieri e polizia hanno individuato un vano e un sottotetto all’interno dei quali era nascosto un arsenale di armi, parti di armi e munizioni, composto da 1 fucile mitragliatore kalashnikov Ak 47, 1 pistola mitragliatrice modello Uzical. 9x19, privo di matricola; 1 pistola semiautomatica marca Beretta cal. 9 parabellum, con matricola obliterata; 1 revolver cal.32, con matricola obliterata; 1 pistola semiautomatica marca Beretta cal. 9 corto; 1 pistola a salve cal. 8, priva di tappo rosso, con evidenti segni di manomissione; 4 fucili cal. 12, di cui 3 con matricola abrasa; 2 carabine; 1 carabina ad aria compressa; varie parti di arma per uso caccia; 4 silenziatori; varie cartucce cal. 9 parabellum, calibro 12, 7,65 e 7.62x39; varie divise di una ditta di vigilanza; alcuni passamontagna e guanti; 4 caschi ed attrezzi da scasso.
