Scuola, avvio nel caos: docenti in attesa di assegnazione, precari sul piede di guerra
Molti professori sono ancora in attesa di assegnazioni provvisorie, l'ultima scappatoia prima di finire a migliaia di km di distanza...
In Calabria torneranno tra i banchi di scuola 285.435 studenti. Per l'esattezza, 98909 in provincia di Cosenza, 81979 nel Reggino, 51756 in provincia di Catanzaro, 28569 nella provincia di Crotone, e 24402 in quella di Vibo Valentia.
L'odissea degli insegnanti è il simbolo di una scuola forse azzoppata da chi la vuole modificare senza conoscerla fino in fondo. Un piano straordinario di assunzioni giusto, perchè l'istruzione non è un costo, congegnato in maniera affrettata perchè incombevano sentenze europee che avrebbero messo Ko il Miur, è la ragione delle proteste dei tanti professori mandati lontano da casa, costretti a rivoluzionare la propria vita. Le regole si stabiliscono dall'alto, ma se si finisce per cambiarle in corsa forse il trauma per chi subisce la legge aumenta. Inevitabilmente, cattedre vuote e studenti costretti dall'avvio delle lezioni a subire gli effetti di norme concepite male ed esplicate peggio.
Molti professori sono ancora in attesa di assegnazioni provvisorie, l'ultima scappatoia prima di finire a migliaia di km di distanza. Alcuni saranno accontentati e a farne le spese saranno i precari inseriti nelle graduatorie ad esaurimento che ieri hanno protestato vibrantemente all'assessorato regionale al Lavoro. Insomma, la guerra tra poveri è appena partita.
