Dottoressa uccisa a fucilate in Calabria, ecco le ipotesi al vaglio
L'indagine sull'omicidio della dottoressa Francesca Romeo procede senza interruzioni, con gli agenti della Squadra Mobile di Reggio Calabria impegnati in molteplici fronti. Il coordinamento delle attività è affidato al procuratore di Palmi, Emanuele Crescenti, insieme all'aggiunto Santo Melidona e al pm Elio Romano.
Attualmente, gli inquirenti esplorano diverse direzioni senza escludere alcuna pista. Si stanno analizzando dettagliatamente gli eventi precedenti al delitto, inclusa la possibilità di richieste particolari rivolte alla dottoressa nella sua veste di professionista della guardia medica di Santa Cristina d’Aspromonte nei giorni antecedenti all'omicidio. Inoltre, si sta esaminando la possibilità di dissidi legati a terreni di proprietà situati nel territorio di Seminara, anche se questo interrogativo rimane parte di un ampio spettro di ipotesi.
L'obiettivo degli investigatori è ottenere una svolta nell'indagine che possa gettare luce sul caso e portare alla risoluzione dell'omicidio della dottoressa Romeo, avvenuto sabato scorso. Aveva appena finito il turno in guardia medica quando è stata uccisa a colpi di fucile mentre rientrava a casa insieme al marito Antonio Napoli, anch'egli medico e rimasto ferito nell'agguato.
