Palmi, Ranuccio traccia un bilancio dei primi cento giorni in Comune
Ranuccio : la situazione che abbiamo trovato è peggio di quanto pensassimo, non esisteva una programmazione. Abbiamo dato fiducia a una città sfiancata
di FRANCESCO ALTOMONTE
"Carenza di personale, opere pubbliche ferme, gestione della macchina amministrativa affidata all'improvvisazione: la situazione è ben peggiore di quanto si possa pensare". A quasi cento giorno dal suo insediamento, il sindaco di Palmi Giuseppe Ranuccio, che ha stravinto le elezioni comunali da fuoriuscito del Pd con una lista civica, accetta di essere intervistato da Zoom24 per tracciare un primo bilancio sullo stato della città e le contromisure che la giovane amministrazione comunale intende assumere per rilanciare l'immagine un po' sbiadita di Palmi.
Le opere pubbliche "La situazione è peggiore di quanto si possa pensare - dichiara Ranuccio - non tanto dal punto di vista economico-finanziario, abbiamo un passivo di circa 10 milioni di euro, quanto da quello dello stato in cui versa il Comune: abbiamo, per esempio, opere pubbliche ferme da 20 anni per problemi burocratici e giudiziari. C'è stato uno scollamento evidente nella passata amministrazione tra la direzione politica e gli uffici comunali, si viveva alla giornata senza uno straccio di programmazione". E proprio sulla programmazione starebbero puntando il sindaco e il suo esecutivo per rimettere in piedi la macchina amministrativa e cercare di fare ripartire i lavori nei molti cantieri abbandonati, "operando con un bilancio che non è il nostro e con i pochi fondi che sono rimasti".
Il Psc della discordia Dopo un secolo la città si è dotata, nella scorsa consiliatura di centrodestra targata Giovanni Barone, di un Piano strutturale comunale. Progettazione fondamentale per lo sviluppo e organizzazione urbanistica fortemente contestata dal "Circolo Armino", capeggiato dal consigliere comunale di opposizione Pino Ippolito anche nell'ultimo consiglio comunale. "La mozione di Ippolito - afferma il sindaco - verteva sulla presunta illegittimità della delibera che ha dato il via libera al Psc. Per noi non è così, ma questo non vuol dire che ne condividiamo in toto l'impostazione. Agiremo per modificarlo, però, la città non può privarsi di uno strumento centrale per la sua crescita, ricordando inoltre che senza Psc non si possono attrarre finanziamenti".
Le prime mosse Finanziamenti che la giovane giunta sta tentando di intercettare per ammodernare «la rete fognaria, l'illuminazione pubblica, oltre a avere ridato dignità alla città dopo anni, ripulendo Palmi dalle microdiscariche lascito dell'amministrazione Barone, e le sue aree verdi". Il sindaco non si sbilancia, invece, sulla possibilità di adottare (finalmente) il Piano spiaggia per la prossima estate. "Ci stiamo provando - continua Ranuccio - quella approvato dalla precedente amministrazione è da rifare. Non mi fa di fare proclami, ma faremo di tutto per riuscirci".
La fondazione Palmi ha un patrimonio culturale invidiabile: casa della cultura, parco archeologico, villa Repaci, il teatro all'aperto e il nuovo cinema i cui lavori sembrerebbero in dirittura d'arrivo. "La gestione del patrimonio culturale, praticamente abbandonato negli ultimi anni, è una delle nostre prime preoccupazioni, per i tanti risvolti positivi che una buona gestione porterebbe con sé. La nostra idea, quella su cui stiamo lavorando, è la costituzione di una fondazione che agisca in sintonia con l'assessorato all Cultura. Crediamo molto in questa idea e speriamo di riuscire a realizzarla in tempi brevi".
