Due scosse di terremoto molto forti, poco dopo le 7, hanno fatto tremare le Marche e il centro Italia.

La più forte è stata di 5.7 alle 7.07, poi un'altra di magnitudo 4 alle 7.12. Sono state localizzate dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia al largo della costa marchigiano-pesarese.

Sono state quasi 100 le scosse di aftershock registrate dopo il sisma di magnitudo Richter 5.7 avvenuto alle 07:07 davanti alle coste marchigiane, la più forte pochi minuti dopo con magnitudo Richter 5.2. Le repliche seguono un decadimento graduale ma non è mai possibile escludere riattivazioni di piani di faglia, sottolinea il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Carlo Doglioni. "Le nostre capacità previsionali sono su base statistica, modelli secondo i quali si ha un decadimento graduale con una serie di scosse che seguono quella principale".