Il Sistema bibliotecario vibonese "non paga affitto e Tari da nove anni"
Il Sistema bibliotecario vibonese (Sbv) non avrebbe mai pagato, dal 2012, nè il canone di locazione per palazzo Santa Chiara nè la tassa comunale sui rifiuti. Il dato, emerso durante il Consiglio comunale di questa mattina, ha lasciato senza parole sia i consiglieri di opposizione che di maggioranza, tutti stupiti da una situazione così "assurda": si tratterebbe di ben nove anni di irregolarità. Rispondendo all'interrogazione del capogruppo del Pd Stefano Luciano, infatti, l'assessore all'Urbanistica Pasquale Scalamogna - dopo aver provato a eludere la questione facendo una lunghissima e inutile premessa, esaurendo così i 10 minuti teoricamente a disposizione - ha chiarito che l'Sbv deve pagare un affitto di 15mila euro annui per utilizzare la struttura di proprietà comunale. Cifra che, però, "non è mai stata versata dal 2012, anno di stipula della convenzione tra l'ente e il Comune".

Dall'altra parte però a dicembre 2012, con un'altra convenzione, lo stesso Comune è entrato a far parte del Sistema bibliotecario, impegnandosi a pagare 0,40 centesimi ad abitante per un totale di circa 13mila euro annui. Anche questa cifra, nella Vibo in cui sembra che tutti facciano finta di non vedere, non è mai stata versata. "Che il Sbv non rispetti la convenzione è un conto - ha evidenziato Stefano Luciano - che poi non lo faccia neanche il Comune è un altro, ed è comunque una cosa grave che lei assessore dovrebbe dire con un atteggiamento più autocritico, perché è grave che un’amministrazione pubblica non sia rispettosa di una convenzione". L'inadempienza del Comune, però, non giustifica comunque quella del Sistema bibliotecario: "Il contratto è illegittimo, è nullo, è già risolto" attacca Luciano. Inoltre c'è anche un dato politico: "È deplorevole perché per il mancato pagamento sono stati tolti gli spazi all’associazione Federica Monteleone e, adesso, non si è in grado di trovare un immobile pubblico per don Vattiata per svolgere un’attività socialmente utile, mentre poi si difendono i privilegi di chi occupa l’immobile senza pagare. Sono 9 anni che ci sono irregolarità".

Secondo Luciano, dunque, c'è poco da discutere: "La legge e la giurisprudenza parlano chiaro: in caso di mancato pagamento del canone si deve annullare la convenzione". Ma non solo: la stessa conseguenza interverrebbe anche nel caso di mancato pagamento delle tasse. "Quello è un immobile in cui non si pagano i rifiuti - ha detto il capogruppo del Pd - e l’assessore non ha il coraggio di dire chiaramente che è così. Ho fatto una richiesta di accesso agli atti e mi è stato risposto che il Sbv non ha mai pagato la tassa sui rifiuti". Anzi, più precisamente, che "non risulta iscritto ai fini Tari per palazzo Santa Chiara".
Dopo nove anni di nulla in cui si sono succedute diverse amministrazioni - tra cui quella del sindaco Elio Costa in cui lo stesso Luciano era in maggioranza e presidente del Consiglio comunale - adesso è stata avviata un'interlocuzione in cui è stata contestata l’irregolarità del comportamento dell'ente culturale. I prossimi passi? Senza tempi prestabiliti restano molto incerti: "Lei assessore intende parlare con il Sistema bibliotecario dopo le vacanze di Natale, quando lo riterrà opportuno, in base alle condizioni meteorologiche, quando? Io dico - ha attaccato il capogruppo del Pd - che dovreste già procedere, invece la mia interrogazione è rimasta senza risposta per due mesi. Presenterò un ordine del giorno per sapere quali azioni immediate intende intraprendere l'amministrazione". "In caso di mancato ripristino della legalità violata - conclude Luciano - porterò la questione all’attenzione della magistratura".
Alla fine del Consiglio comunale la domanda però rimane: com'è stato possibile che per nove lunghi anni nessuno, all'interno dell'amministrazione, abbia mai controllato i pagamenti del Sistema bibliotecario? Com'è possibile che si possa non pagare il canone di affitto di un importante palazzo pubblico vibonese senza che nessuno se ne accorga? Qualcuno, in un modo o in un altro, dovrà dare delle spiegazioni ai cittadini.
