C'è l'accordo in maggioranza sul coprifuoco. Nervi tesi tra le forze di Governo che trovano l'intesa, ma si spaccano alla Camera sull'ordine di giorno di Fratelli d'Italia che propone di eliminare la misura e tenere aperti i ristoranti fino alle 24. Lega e Forza Italia non votano, il testo viene bocciato solo grazie al 'no' di Pd, Leu e Movimento 5 Stelle. Una mossa, quella del centrodestra, che innesca la reazione furibonda degli alleati di Governo.

Ok Camera a Dl Covid


Via libera dell'Aula della Camera al Dl Covid. Il testo, approvato con 309 voti a favore, 20 contrari e tre astenuti, passa al Senato. L'Aula ha accolto con 316 voti a favore, la richiesta della maggioranza avanzata da M5s di interrompere la discussione generale sul decreto che rinvia le elezioni amministrative. FdI ha votato contro.

L'accordo


Prima della bagarre, al termine di una lunga ed estenuante trattativa iniziata ancor prima dell'approvazione dell'ultimo decreto, la maggioranza aveva trovato una quadra sull'odg del deputato Giorgio Silli di Cambiamo. Il testo, riformulato così da giungere all'accordo e con il benestare di Mario Draghi, impegna l'esecutivo a valutare in maggio "sulla base dell'andamento del quadro epidemiologico oltre che dell'avanzamento della campagna vaccinale", uno slittamento dell'orario rispetto alle 22 stabilito dal decreto riaperture, "anche rivedendo i limiti temporali di lavoro e spostamento", si specifica. L'ordine del giorno non è stato messo in votazione, ma si dà per approvato con l'accettazione del firmatario. Il testo modificato è stato proposto dalla capogruppo dem Debora Serracchiani.
Il tagliando arriverà quindi "a metà maggio", spiegano da Forza Italia, che insieme alla Lega esulta e si arroga la paternità della svolta. "Grazie a noi il Governo ha accettato di rivedere la sua posizione sul coprifuoco", dichiarano fonti di centrodestra.
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