Truffe sulle ricette: informatore scientifico calabrese torna in libertà (NOME)
Ieri innanzi al sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari Flavio Serracchiani è stato interrogato l’informatore farmaceutico Eduardo Aiello, difeso dall’avvocato Pietro Chiodo coadiuvato dall’avvocato Salvatore Frisenda e dal dottor Rolando Chiodo. Aiello fu coinvolto insieme ad altre 19 persone (farmacisti, medici ed informatori farmaceutici) nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Castrovillari che lo vede accusato in concorso dei reati di produzione di false ricette mediche, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato.
L’operazione scaturita dalle indagini portò all’arresto di 4 coindagati (tra cui Aiello), dapprima con la custodia cautelare in carcere, poi sostituita dal Tribunale del Riesame di Catanzaro in quella meno afflittiva degli arresti domiciliari. Nel corso dell’interrogatorio Eduardo Aiello ha ribadito la propria estraneità ai fatti contestati ed all’esito dell’interrogatorio la difesa ha insistito nel ribadire l’estraneità di Aiello ai fatti contestati nonché l’insussistenza di esigenze cautelari, chiedendo la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari, istanza quest’ultima che veniva accolta dal gip di Castrovillari Falerno, che sostituiva detta misura con quella interdittiva della professione di informatore farmaceutico per la durata di sei mesi, ordinando l’immediata liberazione dell’Aiello che in serata veniva rimesso in libertà.
