'Ndrangheta nel Vibonese: somma di denaro dissequestrata e restituita ad un indagato (NOME)
Il Tribunale per le indagini preliminari di Catanzaro ha disposto la restituzione della cospicua somma in denaro sequestrata (circa 37mila euro), lo scorso mese di maggio, poiché ritenuta profitto dei reati provvisoriamente ascritti ad Antonio Galati, coinvolto nell'operazione "Maestrale" contro i clan di 'Ndrangheta del Vibonese.
Per il giudice le "somme di denaro non possono essere sequestrate in mancanza di indicazioni di una specifica finalità probatoria perseguita con la opposizione del vincolo. Il giudice deve, dunque, adeguatamente argomentare in ordine al fatto che la prova dei reati si possa desumere non dall'esistenza del denaro quale corpo del reato, ma dal denaro stesso nella sua materialità".
Pertanto, viene accolta l'opposizione presentata dalla difesa dell'indagato, rappresentata dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Marianna Zampogna, e disposta l'immediata restituzione del denaro oggetto del sequestro probatorio.
