Oggi avverrà l’imbarco sulla nave Bbc Gange del grande impianto dell’Amd di Rombiolo

E’ giunto ieri mattina nel porto di Vibo Marina il grande impianto metalmeccanico costruito dall’Amd International di Rombiolo, un lavoro importante destinato all’estero, un obiettivo raggiunto con impegno ed orgoglio da dirigenti e maestranze tutte. Ieri sera è giunta nello scalo di Vibo Marina della nave “Bbc Gange” battente bandiera Antigua Barbuda di 12000 tonnellate di stazza lunga circa 150 metri, attraccata alla banchina commerciale “Bengasi”; per oggi sono previste le operazioni di imbarco del grande serbatoio capace di resistere a notevoli pressioni, pesante circa 90 tonnellate; quindi la partenza della motonave con destinazione porto di Ust Luga in Russia ove il “grande macchinario made in Calabria” sarà sbarcato per proseguirà sino agli impianti di estrazione petrolio e gas in Siberia.

Il Polo metalmeccanico. "Stavolta - scrive in una nota il Cda della Pro loco - non è un argomento estivo di cronaca rosa che stimola curiosità, come l’arrivo della regina o di un mega yacht. Il fatto odierno potrebbe essere per tutti un momento di giusta considerazione, rinnovata attenzione sul lavoro ed i sacrifici delle aziende del Polo metalmeccanico vibonese –attività per varie motivi contenuta rispetto al passato - che riesce a mantenersi ancora non senza difficoltà in un mercato internazionale altamente competitivo, anche per l’ ubicazione delle aziende in vicinanza del mare; la validità di una importante tradizione locale di ingegneri e tecnici della carpenteria metallica ma anche di una scuola di formazione che ci si augura perseverante in questi settori. Ma anche forse sollecitare le dovute attenzioni delle Istituzioni della Politica verso Aziende che dovrebbero forse essere sostenute al meglio per il loro impegno occupazionale, ma anche per spedire in tutto il mondo i propri prodotti via mare dal vicino porto di Vibo Marina. Uno scalo nazionale che avrebbe anche bisogno di continue attenzioni da parte del Ministero competente, Regione, enti locali ma anche di una cittadinanza attiva; un porto con il maggior import-esport in Calabria (dopo Gioia T) e che trae la sua forza nella “polifunzionalità”; ove il traffico commerciale è essenzialmente basato sul attività di “porto energetico” -per l’arrivo e distribuzione dei carburanti per tutta la Calabria- e per l’imbarco di macchinari di carpenteria metallica prodotti dalle Aziende vibonesi avviati negli anni in ogni angolo del mondo, un capitolo di storia economica calabrese purtroppo spesso sconosciuta".

Il rilancio. "Il porto di Vibo Marina, per come noto e da più parti indicato - ha continuato il Cda - ha bisogno di energie concrete e nuove per un rilancio dei suoi traffici marittimi ; ha tra l’altro la necessità di essere collegato con strade agevoli - e libere da alcuni impedimenti - con le aree industriali di Portosalvo e del Poro, con l’Autostrada A2 superando l’imbuto di Pizzo, con le Serre pensando alla trasversale che giunga anche a Vibo Marina; ma anche di riattivare il collegamento ferroviario utile anche in emergenza, individuare aree di assemblaggio e stoccaggio vicino al porto appartenenti ad aziende dismesse... Vibo Marina scalo naturale per le Eolie e per i traffici nel Mediterraneo, vede nel porto la sua identità e la sua storia, oggi tormentata dalla chiusura di alcune attività. Un bene comune, un’importante infrastruttura, troppo spesso trascurata nei progetti nazionali e regionali, che se oggetto di serie attenzioni e valorizzata in pieno , potrà contribuire a superare periodi di crisi, dare ancora speranza e futuro ad un vasto territorio".