L'invio di foto hard a un minore attraverso Whatsapp rientra nella fattispecie di reato di violenza sessuale. Lo ha stabilito la Terza sezione penale della Cassazione che con una sentenza depositata oggi ha respinto il ricorso presentato da un giovane indagato "per aver scritto di messaggi Whatsapp allusivi e sessualmente espliciti ad una ragazza minorenne costringendola a scattarsi foto" sotto la minaccia di pubblicare la chat su altri social e pagine hot.

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