Un uomo di 48 anni è stato raggiunto da una misura cautelare personale con l'accusa di tentato omicidio in concorso nell'ambito delle indagini sull'agguato avvenuto ad Acri il 20 novembre 2024 ai danni di un cinquantunenne. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cosenza, Letizia Benigno, che ritiene l'indagato il presunto mandante e organizzatore dell'azione. Secondo la ricostruzione accusatoria, la vittima, appena rientrata a casa in auto, venne raggiunta da numerosi colpi di fucile esplosi ad altezza d'uomo da un individuo con il volto travisato, sceso da una Renault grigia. I proiettili colpirono il parabrezza e il montante della vettura, ma il cinquantunenne riuscì a fuggire, evitando di essere colpito.

 Le indagini avrebbero consentito di ricostruire il ruolo del quarantottenne, che avrebbe fornito ai sicari, tuttora ignoti, il mezzo utilizzato per l'agguato, dotato di targa prova per ostacolarne l'identificazione. Decisivi sarebbero stati l'analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, gli accertamenti tecnici sul veicolo e alcune intercettazioni ambientali, nelle quali l'indagato avrebbe impartito disposizioni per fare distruggere l'automobile e concordare una versione da fornire agli investigatori. Le contestazioni restano allo stato delle indagini e dovranno essere vagliate nel prosieguo del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.