Sparatoria in pieno centro: ecco chi ha ucciso Luigi Trovato (NOMI)
Gli autori dell'omicidio del 52enne Luigi Trovato, avvenuto ieri sera a Lamezia Terme, adesso hanno un nome. Si tratta di Antonio Monteleone e Claudio Paola: i due, sentendosi braccati, si sono costituiti ai carabinieri. Nell'agguato sono rimasti feriti gravemente il fratello di Trovato, Luciano, e Pasquale D’Angela. Un episodio maturato in un contesto criminale: i fratelli Trovato sono rimasti coinvolti nell’operazione "Perseo", Paola invece è considerato – al pari dei Trovato – un soggetto legato alla cosca Giampà (è stato coinvolto nell’operazione Medusa e ha subìto una condanna per il danneggiamento a un imprenditore.
La ricostruzione. I fratelli Trovato e D’Angela, secondo una prima ricostruzione da parte degli investigatori, si sarebbero incontrati con i rivali in piazza Porcelli, a poche decine di metri dal palazzo di giustizia, ed avrebbero avviato una discussione che è poi degenerata nella lite e nell’aggressione da parte di Luigi e Luciano Trovato e della persona che era insieme a loro, cui hanno fatto seguito l’omicidio ed il duplice ferimento.
Le indagini. Secondo quanto è emerso fino adesso dalle indagini, è da escludere che le due persone che hanno sparato contro i fratelli Trovato e D’Angela siano legati agli stessi Trovato e che quanto è accaduto ieri sera sia da collegare a contrasti interni al gruppo criminale lametino. Sia la vittima che suo fratello erano stati coinvolti nell’operazione “Perseo” che nel 2013 aveva portato in carcere 67 persone ritenute collegate, a vario titolo, alla cosca di ‘ndrangheta Giampà. I fratelli Trovato, in particolare, erano titolari di una carrozzeria sequestrata nel 2018 per una presunta vicenda legate a un’intestazione fittizia.
