I commercianti di Vibo: "Coronavirus colpo di grazia sull'economia della città"
“Le ulteriori misure di contenimento varate dal Governo e dalla Regione Calabria, che mirano a limitare ancora di più la possibilità di movimento delle persone per evitare ad ogni costo il contagio, ci fanno capire che l’emergenza sanitaria non è ancora giunta al suo picco massimo ed i suoi effetti drammatici saranno ancora lunghi e dolorosi”. Così il Presidente di Ascom Vibo Valentia, Michele Catania, all’indomani dell’ordinanza restrittiva emessa dal presidente della Giunta Regionale Jole Santelli, che ha anche invocato ufficialmente l’intervento dell’esercito per il controllo puntuale delle disposizioni. “Su questo fronte – continua Catania – registriamo la piena attività del Sindaco Limardo e l’attenzione con cui sta operando per il bene dei nostri concittadini, non solo facendo rispettare le indicazioni che vengono dalle autorità sanitarie e governative, ma anche richiedendo l’inasprimento di quelle misure, che sono l’unica vera arma che in questo momento abbiamo; da cittadino devo dire che le dirette social del Sindaco, da cui traspariva una forte determinazione, mi hanno rincuorato”.
“Tutti devono capire - prosegue la nota - che questa è una lotta contro un nemico invisibile e subdolo che ormai da un mese circola per le nostre strade e ci ha costretti a sospendere le attività quotidiane, i contatti sociali, le piccole gioie della vita nell’abbracciare un parente o salutare un amico. Ma ha anche, purtroppo, congelato il lavoro e l’economia locale, bloccando tutte le nostre attività commerciali. Un colpo durissimo su un tessuto economico già asfittico e che ora rischia davvero il tracollo definitivo”.
Il commercio era, un tempo, l’anima stessa della città di Vibo e ne occupava il corso principale, gremito su entrambi i lati da centinaia di vetrine; era il salotto buono che accoglieva i residenti ed i visitatori, ma, un po’ per lo spopolamento, un po’ per la mancanza di intraprendenza da parte di chi ha governato il territoro negli ultimi decenni , già da tempo tirava il fiato. “Il blocco delle attività per il tempo che ci vorrà a debellare la pandemia, la lentezza della ripresa che certamente ci
penalizzerà anche rispetto alla stagione turistica che per noi costituiva una boccata d’ossigeno: tutto questo deve farci agire rapidamente per rendere operative le misure anticrisi messe in atto dal Governo Conte e contenute nel DL del 18 Marzo scorso. Misure molto attese che speriamo possano tamponare l’emergenza economica, ma che per avere un minimo di efficacia devono essere attuate in fretta. La gestione della Cassa integrazione ordinaria e in deroga, dei Fondi d’Integrazione Salariale assieme a tutte le misure che il governo ha rafforzato e che sono demandate all’INPS, dovrà avvenire in tempi rapidissimi e senza intoppi, solo così si potrà assicurare l’incisività nel sostenere le nostre imprese e consentire che tanti nostri dipendenti possano continuare a vivere serenamente. Per questo chiedo che proprio in questo momento, anche con le modalità telematiche e di video conferenza, si possa
potenziare il dialogo con l’Ente previdenziale e con l’ agenzia provinciale di Vibo Valentia, affinché si possano affrontare per tempo tutte le criticità di questa fase. Temo, purtroppo, che il DL Cura-Italia sia ancora insufficiente e occorrerà trovare altre risorse da immettere nell’economia del paese".
