«Nonostante l'amministrazione comunale negli anni abbia scavato tre nuovi pozzi e li abbia dotati di impianti fotovoltaici (non funzionanti), in questi giorni ci troviamo a fronteggiare una forte carenza idrica».

È la premessa fatta da Francesco Artusa, cittadino di Filandari, che ha denunciato l'ennesimo caso legato alla crisi idrica. «Mi trovo a casa con mia nonna, che è allettata e ha bisogno di cure costanti, quindi principalmente di acqua, ma come al solito, del prezioso liquido neanche l'ombra. - ha detto Allora mi reco a casa dei miei genitori per riempire le taniche, ma l'acqua che arriva è gialla, sporca e maleodorante. Mi sto attivando per comprare una cisterna, ma viste le condizioni, non vale la pena. Per adesso mi arrangio andando a riempire le famose taniche a una fontana vicina, dove però non si capisce se l'acqua è potabile».

«Più volte il problema è stato segnalato all'amministrazione comunale, che continua a fare orecchie da mercante, nonostante le leggi impongano di far fronte al problema, specialmente nelle case dove ci sono anziani e malati. Come al solito, sono impegnati in ben altro. Speriamo che dopo questo articolo qualcuno, preso da compassione, prenda i dovuti provvedimenti e riesca a garantire un servizio adeguato, anche in alternanza, così da permettere un approvvigionamento adeguato. E questa volta, almeno, mandassero acqua buona e non sporca e maleodorante», ha concluso Artusa.