Governo, l'esercito dei sottosegretari: riconfermati Tonino Gentile e Dorina Bianchi
Trovano un posto anche nel Governo Gentiloni i due calabresi, riconfermati sottosegretari rispettivamente allo Sviluppo economico e ai Beni culturali
Una squadra sostanzialmente confermata nel segno della continuità. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha presentato oggi viceministri e sottosegretari a completamento della sua compagine di Governo, mantenendo quasi per intero invariate le postazioni dell'esecutivo precedente, targato Matteo Renzi. Oggi, all'ordine del giorno, in Consiglio dei ministri, tra le altre cose, era prevista la nomina dei sottosegretari e viceministri. Intervenuto in conferenza stampa, il premier ha risposto alle domande dei giornalisti, spiegando le sue scelte. E, tra queste, non possa inosservata, in Calabria, la riconferma dei calabresi Tonino Gentile e Dorina Bianchi, rispettivamente sottosegretari allo Sviluppo economico e ai Beni culturali.
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Sotto il segno della continuità. "Questo governo - ha detto - nasce all'indomani delle dimissioni di Matteo Renzi, provocate dalla sconfitta al referendum ma non deve cancellarsi il lavoro che" l'esecutivo Renzi "di cui ho fatto parte ha svolto nei due-tre anni precedenti. Cancellarlo o relegarlo nell'oblio sarebbe un errore". "Il governo proseguirà sulla strada delle riforme: non abbiamo finito e non abbiamo scherzato e tutti devono essere consapevoli che il processo di riforme andrà avanti nel tempo che abbiamo a disposizione. Per me le parole chiave sono lavoro sud e giovani". "La continuità della squadra, che abbiamo appena deciso" con la conferma in larga parte anche dei sottosegretari - ha evidenziato il premier - "è considerata da alcuni un limite. Accetto la critica ma rivendico la continuità sul piano politico". "Auspico discontinuità non sui sottosegretari ma ad esempio sulla violenza inaudita del confronto pubblico, in particolare in rete". "La decisione è stata quella di confermare il perimetro della maggioranza che fin qui ha sostenuto il governo". Queste le sue parole, alla conferenza stampa di fine anno.
La "squadra". E sono 41 i sottosegretari nominati stamane dal Consiglio dei ministri del governo Gentiloni. Nessuna new entry, solo qualche spostamento, la squadra del presidente del Consiglio resta la medesima del governo uscente, fatta salva l'assenza di Enrico Zanetti, che ha rinunciato ieri a ricoprire l'incarico di viceministro dell'Economia.
Nel corso della riunione del 29 dicembre 2016, il Consiglio dei Ministri ha nominato 41 Sottosegretari di Stato, nei limiti imposti dalla legge. Si legge sul sito del governo.
Ma ecco di seguito i nomi: - Presidenza del Consiglio: Maria Teresa Amici, Gianclaudio Bressa, Sandro Gozi, Luciano Pizzetti, Angelo Rughetti - Affari esteri e cooperazione internazionale: Vincenzo Amendola, Benedetto Della Vedova, Mario Giro - Interno: Gianpiero Bocci, Filippo Bubbico, Domenico Manzione - Giustizia: Federica Chiavaroli, Cosimo Maria Ferri, Gennaro Migliore - Difesa: Gioacchino Alfano, Domenico Rossi - Economia e finanze: Pier Paolo Baretta, Luigi Casero, Paola De Micheli, Enrico Morando - Sviluppo economico: Teresa Bellanova, Antonio Gentile, Antonello Giacomelli, Ivan Scalfarotto - Politiche agricole, alimentari e forestali: Giuseppe Castiglione, Andrea Olivero - Ambiente e tutela del territorio e del mare: Barbara Degani, Silvia Velo - Infrastrutture e trasporti: Umberto Del Basso De Caro, Riccardo Nencini, Simona Vicari - Lavoro e politiche sociali: Franca Biondelli, Luigi Bobba, Massimo Cassano - Istruzione, universita' e ricerca: Vito De Filippo, Angela D'Onghia, Gabriele Toccafondi - Beni e attivita' culturali e turismo: Dorina Bianchi, Ilaria Borletti Buitoni, Antimo Cesaro Salute: Davide Faraone.
