Sono stati rinviati a giudizio i 19 indagati che hanno chiesto e ottenuto di essere giudicati con rito abbreviato, nell'ambito del processo scaturito dall'operazione Bing Bang, contro un presunto giro di usura ed estorsioni tra Catanzaro e Crotone. A giudizio, con rito ordinario, solo Moreno Bertucci, 50 anni, residente a Sellia Marina.  Saranno giudicati con il rito abbreviato invece Alfonso Mannolo, 82 anni, di San Leonardo di Cutro; Dante Mannolo, 53 anni, di Cutro; Pietruccia Scerbo, 46 anni, di Crotone; Pietro Scerbo, 74 anni, di Cutro; Mario Scerbo, 43 anni, di Crotone; Martino Andrea Sirelli, 43 anni, di Sellia Marina; Mario Falcone, 67 anni, di Cutro; Leonardo Falcone, 43 anni, di Cutro; Marco Falcone, 43 anni,di Crotone; Leonardo Curcio, 52 anni, di Torino; Leonardo Trapasso, 52 anni, di Cutro; Tommaso Trapasso, 43 anni, di Cutro; Salvatore Macrì, 43 anni, di Cropani; Antonio Scicchitano, 49 anni, di Botricello; Giuseppe Talarico, 36 anni, di Catanzaro; Volodymyr Nemesh, 32 anni, di nazionalità ucraina; Giuseppe Capicotto, 47 anni, di Catanzaro; Egidio Zoffreo, 49 anni, di Cutro; Giovanni Zoffreo, 27 anni, residente a Botricello; Fabio Mannolo, 35 anni, di Crotone. Il processo inizierà il 25 febbraio.

Nell’udienza di ieri inoltre il gup ha accolto le richieste di costituzione di parte civile che erano state avanzate dalle vittime e dai loro parenti rappresentati dagli avvocati Michele Gigliotti, Lorenzo Pristerà e Daniela Scarfone. L'inchiesta Big Bang, coordinata dalla Dda di Catanzaro, ha svelato la rete messa in campo dai clan Mannolo e Scerbo per tenere sotto scacco il tessuto imprenditoriale a cavallo tra le province di Catanzaro e Crotone con tassi di usura fino al 150%, estorsioni ed intimidazioni.