Da giorni le migliaia di ucraini in Italia cercano rassicurazioni circa la situazione nel proprio Paese d'origine. "Non sei un vero ucraino se non hai parenti in Italia", si dice a Leopoli e dintorni, proprio a indicare lo stretto legame tra lo Stivale e l'Ucraina occidentale. E le immagini che gli ucraini stanno inviando a parenti e amici italiani non sono confortanti.

Anche nel Vibonese arrivano notizie dirette. Da Ivano Frankivsk dove vive con il marito e due bambini, Tanjia, ragazza ucraina che ha conosciuto la provincia di Vibo (essendo stata in vacanza, negli anni scorsi, tra Pizzo Calabro e le Serre), ha fatto pervenire agli amici calabresi un video del bombardamento dell'aeroporto sito a 2km da casa sua.
"Io e la mia famiglia per ora stiamo bene-ha affermato Tanjia-; nonostante la mia zona sia tra le meno colpite dall'attacco,  siamo molto spaventati: non c'è certezza del domani. Speriamo che la guerra finisca presto".