Indennità: aumenti e rinunce. Forum associazioni: "E' tutto illegittimo"
Bocciato l'operato del sindaco e della dirigente. I consiglieri secondo Antonio D'Agostino non devono sottostare ai voleri del primo cittadino.
dalla REDAZIONE
L'aumento delle indennità del 5% continua ad alimentare il dibattito. Ad entrare nel merito è il Forum delle associazioni. Della questione si ritorna a parlare dopo qualche giornata di “quiete apparente”. Perché, nella storia dell'aumento dell'indennità per il sindaco e i consiglieri, a sentire Antonio D'Agostino non c'è quasi niente di legittimo. Il Forum analizza le fasi dell'appassionante “corrispondenza” tra il capo dell'esecutivo e la dirigente: << illegittimo l'aumento del 5% dell'indennità, altrettanto illegittima la decurtazione che i consiglieri subiscono dopo la rinuncia del sindaco>>. Se infatti il capo dell'esecutivo aveva disposto di rinunciare all'indennità, l'altra aveva disposto che, per effetto di trascinamento, << era venuto meno anche l’aumento in precedenza determinato a favore di assessori e consiglieri comunali>>. Insomma, tutto il pubblico consesso sarebbe stato obbligato ad una scelta frutto di un << fatto regionale>> che non può ripercuotersi <<sulle tasche dei consiglieri>>.
Pur nella convinzione che i costi della classe politica non siano stati accresciuti, << i principi della correttezza amministrativa – a giudizio del Forum - non sono conciliabili con le furbizie politiche perché per eliminare e scongiurare in via definitiva la possibilità di aumento è necessario che l’Amministrazione comunale annulli per illegittimità l’aumento del 5%>>. E via a una serie di interrogativi che già sono un formale j'accuse: << Cosa ha prodotto - si chiede D'Agostino - questa furbizia amministrativa? La consapevolezza che gli effetti amministrativi sarebbero stati comunque effimeri? Il dubbio che i provvedimenti adottati in precedenza fossero illegittimi? Il potenziale contrasto fra Sindaco, consiglieri e assessori comunali. Ancor più trasparente e rispettoso dei cittadini – si precisa infine - sarebbe portare in un Consiglio comunale ad hoc la trattazione della questione. Il segnale di un nuovo modo di fare politica e ciò speravamo per quanto abbiamo sentito nella campagna elettorale>>.
