In Calabria, terra antica di ulivi e di tradizioni, c’è un nome che negli ultimi anni si sta facendo spazio. Si tratta di Nicola Bardari, 23enne oggi alla guida dell’Antico Frantoio Bardari, storica azienda di famiglia conosciuta in tutta la regione, e ben oltre, per la qualità del suo olio extravergine di oliva biologico. Un nome che, nonostante la giovane età, sta già lasciando un segno profondo nel panorama agroalimentare italiano. Qualche giorno fa, il suo olio Evo biologico ha ottenuto 4 gocce nella prestigiosa Guida Bibenda, una delle pubblicazioni più autorevoli in Italia per vino, olio Evo e ristorazione. Le quattro gocce rappresentano la valutazione di “ottimo”, un traguardo che certifica la qualità assoluta del prodotto e la cura con cui viene realizzato. Entrare nella Guida Bibenda non è cosa da poco: in Calabria, infatti, sono solo 22 i produttori selezionati, a testimonianza dell’eccellenza raggiunta dall’azienda Bardari. 

La guida, edita dalla Fondazione Italiana Sommelier, è un punto di riferimento per consumatori e professionisti, e ogni anno valuta migliaia di oli e vini italiani, premiando solo i migliori. Oltretutto, è altresì l’unica guida del settore che proprio nel mese di marzo edita gli esiti delle degustazioni degli oli “novelli”, un impegno editoriale che porta a un aggiornamento costante di un’opera notevole di circa 27mila pagine. “Ogni anno - spiega Nicola - questa associazione, nata sempre dal lavoro di Luigi Veronelli, dedica una sezione della prestigiosa Guida Bibenda ai migliori oli Evo prodotti in Italia. E marzo, in particolare, si rivela il mese dell’aggiornamento, al fine di poter gustare i frutti del raccolto dell’anno della campagna olearia in corso”. Le parole del giovane imprenditore napitino rivelano non solo competenza, ma anche una profonda consapevolezza del valore culturale dell’olio Evo. Nicola rappresenta la nuova generazione di imprenditori agricoli ed è preparato, appassionato, legato alla terra ma capace di guardare lontano. 

Oltre ad avere le idee chiare è polarizzato nella sua visione, che ingloba tradizione, innovazione e radici. L’azienda, tramandata di padre in figlio, opera prevalentemente nel catanzarese, ma ha feedback provenienti da tutta Italia. Nicola è di Pizzo, dove ha scelto di restare e di investire, contribuendo così allo sviluppo del territorio e alla valorizzazione delle sue eccellenze; e, nonostante la sua giovane età, ha già ottenuto riconoscimenti di rilievo nazionale. Poco più di un anno fa, l’Antico Frantoio Bardari era stato inserito tra le eccellenze italiane, mentre lo scorso marzo Nicola è stato premiato agli Italy Food Awards, risultando tra i migliori produttori agroalimentari italiani e ricevendo un premio speciale nella categoria oleifici. Successi che non sono frutto del caso, ma di un lavoro costante negli oliveti; lavoro che passa anche nell’attenta cura di ogni fase di produzione e nella tenacia di portare avanti una tradizione familiare con uno sguardo moderno e innovativo. La storia del suo olio nasce sì da un territorio generoso, ma soprattutto da mani che conoscono il valore del sacrificio e da occhi che guardano lontano, proiettati sul futuro. Ragion per cui, se a 23 anni ha già raggiunto risultati così importanti, è facile immaginare che… il meglio debba ancora venire.