Pena ridotta a cinque anni per il presunto armiere della cosca Mancuso di Limbadi. La seconda sezione penale della Corte d'Appello di Catanzaro ha riformato la sentenza emessa dal tribunale di Vibo Valentia nei confronti di Domenic Signoretta escludendo l'aggravante mafiosa di aver agevolato il clan Mancuso.

Per l'imputato, difeso dagli avvocati Francesco Sabatino e Valerio Spigarelli, si è registrato un percorso processuale molto articolato con due annullamenti da parte della suprema Corte di Cassazione. Nell'ultima sentenza di annullamento i giudici di Piazza Cavour hanno ritenuto inattendibili le dichiarazioni di Andrea Mantella che pure si era soffermato sulla figura di Domenic Signoretta indicandolo come braccio destro di Mancuso Pantaleone alias l'ingegnere. A conclusione della della Camera di Consiglio, la Corte d'Appello, previa esclusione dell'aggravante, ha rideterminato la pena in anni 5 di reclusione