Si chiude con un messaggio di cauta speranza e ferma vigilanza l’anno della sanità nel Vibonese. Attraverso una nota congiunta, il Comitato ristretto dei Sindaci (composto dai primi cittadini di Mileto, Pizzo, Vibo Valentia, Nicotera e Vazzano) ha analizzato il percorso intrapreso nel 2025, definendolo un periodo difficile ma non inutile.  
​I sindaci rivendicano il valore politico della Conferenza dei Sindaci, che insieme ai consiglieri regionali e all'impulso della Prefettura, ha spinto i Commissari a rivedere la redistribuzione delle risorse economiche basandosi sulle reali criticità del territorio. La firma di un documento unitario resta la bussola per il futuro: «Bisogna continuare a rimanere uniti con tutta la società vibonese per raggiungere gli obiettivi prefissati».  
​Nonostante i passi avanti, il Comitato sottolinea come la situazione resti emergenziale. Tra le priorità assolute viene indicata la riapertura immediata degli ambulatori di neurologia: «L'ASP di Vibo non può permettersi di chiudere, deve assolutamente aprire». Viene inoltre sollecitato un ruolo più incisivo del membro di Azienda Zero interno alla triade commissariale, affinché agisca da facilitatore per risolvere le problematiche annose.  
​Sul fronte strutturale, i sindaci invitano la cittadinanza alla pazienza: i lavori per il nuovo Ospedale e per le Case di Comunità stanno procedendo e restituiranno presidi adeguati. Resta però il nodo del fabbisogno di personale. Secondo i sindaci, occorre ricostruire una "fase di fiducia" verso il territorio vibonese, dato che molti concorsi vengono banditi ma restano deserti.  
​L'anno si chiude con un richiamo diretto alla Commissione Straordinaria sulla contrattualizzazione, chiedendo di dare seguito alle previsioni e alle richieste pendenti, sottolineando che «le risorse ci sono».  
​«Non significa accontentarsi né abbassare la guardia — conclude la nota dei sindaci Fortunato Giordano, Sergio Pititto, Enzo Romeo, Pino Marasco ed Enzo Massa — ma cercare di essere concreti e collaborativi per la risoluzione dei problemi».