Tropea
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Non è più un’emergenza occasionale, ma una criticità strutturale che mette a rischio la sicurezza e l’immagine della "Perla del Tirreno". A lanciare un nuovo, accorato appello sulla condizione della strada di accesso al porto e del fosso San Pietro è Antonio Piserà, già consigliere comunale di Tropea, che descrive una situazione ormai fuori controllo.

Secondo quanto esposto da Piserà, la prima segnalazione ufficiale risale a maggio 2025, quando la carreggiata si trasformò in una colata di fango a causa delle piogge. Da allora, nonostante i tavoli tecnici, la situazione è progressivamente peggiorata. «Oggi – spiega l'ex consigliere – non siamo più di fronte a episodi isolati. Ad ogni pioggia, anche modesta, fango e detriti si riversano sulla strada, rendendola scivolosa e impraticabile, raggiungendo ormai anche l'area portuale».

Il degrado non riguarda solo la viabilità: la presenza di un rivolo costante di acqua e fango segnala un deflusso idraulico alterato che sta letteralmente sgretolando il manto stradale, con pericoli concreti per automobilisti, motociclisti e pedoni.

Piserà sgombra il campo da facili giustificazioni, precisando che la responsabilità non può essere attribuita esclusivamente ai cantieri aperti a monte. Le radici del problema sarebbero più profonde: «Riguardano anni di mancata manutenzione e alterazioni dei deflussi naturali».

La soluzione proposta è un intervento deciso sull'officiosità idraulica del fosso San Pietro. È necessario pulire il letto del torrente ma, soprattutto, liberare il canale che attraversa la carreggiata nel sottosuolo. Solo così il fosso potrà tornare a confluire correttamente nel torrente La Grazia, evitando l'accumulo di detriti in superficie.

L’ex esponente dell’assise cittadina si rivolge direttamente al Prefetto di Vibo Valentia e alla Commissione Straordinaria che guida il Comune di Tropea. La richiesta è quella di passare immediatamente alla fase operativa per tutelare l'incolumità pubblica e il decoro di un'infrastruttura strategica per il turismo.

«Richiamare al senso di responsabilità è un dovere civico», conclude Piserà. «Tropea non può presentarsi al mondo con un accesso al porto trasformato in una colata di fango. Intervenire ora è fondamentale per evitare che un evento meteorologico più intenso metta seriamente a rischio la vita delle persone. Ogni ulteriore ritardo sarebbe ingiustificabile».