Muore Salvatore Mancuso: funerali in forma privata per motivi di sicurezza
Il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza ha disposto le esequie "blindate" per il padre di Pantaleone, detto Scarpuni, e Giuseppe, alias Pino "Bandera"
Funerali in forma privata per Salvatore Mancuso, classe '36, deceduto oggi nella sua abitazione di Limbadi. Così ha disposto il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica in considerazione dei precedenti giudiziari dell'uomo, ma soprattutto dei suoi vincoli familiari di tutto "peso". Salvatore è infatti fratello di Francesco Mancuso, detto Ciccio (cl. '29), fondatore dell'omonimo clan e deceduto per un male incurabile nel 1997. Salvatore è fratello di Antonio, Giovanni, Panteleone, detto "Vetrinetta" (cl. '47 deceduto nell'ottobre scorso in carcere), Cosmo Michele e Luigi Mancuso. "Conformemente a quanto unanimemente deliberato dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica - si legge in una nota - il Questore della provincia di Vibo Valentia Filippo Bonfiglio con proprio decreto ha in data odierna vietato il trasporto in forma pubblica del feretro, prescrivendo che le esequie si svolgano in forma strettamente privata con la sola partecipazione dei congiunti più stretti, nelle forme e negli orari che saranno notificati ai familiari, al titolare della ditta di onoranze funebri, al sacerdote che officerà il rito ed agli altri soggetti interessati".
Salvatore Mancuso è an che il padre di Giuseppe, detto Pino "Bandera", classe '60, già condannato per narcotraffico nell'operazione Decollo, di Pantaleone, detto Scarpuni, classe '61, e di Francesco, classe '71.
Salvatore Mancuso è deceduto non avendo mai riportato condanne per per associazione mafiosa o per reati aggravati dalle modalità mafiose. Nelle operazioni antimafia "Genesi" e "Dinasty" non figurava neppure fra gli indagati.
