OPINIONI | Coronavirus, una soluzione originale per un'estate in sicurezza
L’estate si avvicina e con lei la voglia di mare, nonostante la paura del coronavirus. Così, in questi giorni di quarantena, ho pensato ad una possibile soluzione per poter tornare in spiaggia, in tutta sicurezza.
Assodata la non funzionalità dei box in plexiglass che, presentano comunque delle lacune di base a partire dal senso di soffocamento che potrebbero dare nelle calde giornate estive, la mia idea di base parte dal concetto di rispetto delle distanze di sicurezza ma cerca comunque di non vincolare quel senso di libertà e di serenità che i bagnanti ricercano in una spensierata giornata in spiaggia.
Ho pensato di creare una struttura che non si concentri sulla fase 1, la fase 2, la fase 3, ma abbia l’obiettivo di aprirne una nuova. E possiamo farlo solo modificando e ripensando, in modo complessivo, agli errori che ci hanno portato fin qui. Il filo rosso deve rimanere sempre quello di comprendere i desideri, la libertà e gli spazi tra le persone e coniugarle al rispetto per l’ambiente.
Il mio concetto di zona protetta si presenta sottoforma di cabina da spiaggia. Con una struttura più elaborata, elegante, minimalista. Il telaio in alluminio rende la struttura piacevolmente leggera senza comprometterne la sua stabilità. La disposizione del telo a capannina in tessuto traspirante e antibatterico garantisce un ambiente fresco e salubre. La base in legno di Iroko permette l'igienizzazione del piano di calpestio conferendo al micro ambiente i tratti della nautica italiana. Questi elementi che caratterizzano, rappresentano un nuovo sistema di concepire e di vivere la spiaggia. Non ci resta, quindi, che salire a bordo. Buon Mare.
*Architetto
