'Ndrangheta nel Vibonese: annullate con rinvio sette condanne (NOMI)
La Corte di Cassazione - seconda sezione penale - ha respinto i risorsi degli avvocati difensori degli indagati: di conseguenza diventano definitive le condanne a sei anni di reclusione per Francesco Antonio Anello di Filadelfia, Pasquale Gallone di Nicotera, braccio destro del boss Mancuso, Giuseppe Barbieri di Sant’Onofrio, fratello del collaboratore di giustizia Onofrio, e l’imprenditore Daniele Prestanicola, di Maierato, imputati nell'ambito del processo Petrolmafie-Dedalo, nato da un’inchiesta della Dda di Catanzaro che ha fatto luce sulle attività illecite dei clan del Vibonese.
Al contempo, la Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza per Salvatore Giorgio, condannato in Appello a 7 anni, 9 mesi e 20 giorni di reclusione, per Domenico Rigillo, condannato a 7 anni, 1 mese e 3 giorni di reclusione, per Alessandro Primo Tirendi, condannato a 6 anni, 7 mesi e 20 giorni, per Giovanni Carvelli e Armando Carvelli, condannati in secondo grado a 3 anni, 3 mesi e 20 giorni e a 3 anni, 1 mese e 20 giorni, per Orazio Romeo, condannato in secondo grado a 3 anni e 10 mesi di reclusione e per Vincenzo Fera Falduto, condannato 2 anni, 9 mesi e 20 giorni.
