POINT BREAK | Tristezza, ansia e non solo: le conseguenze psicologiche della pandemia (VIDEO)
Il Covid, oltre a generare morti, produce anche un crescente disagio collettivo che incide in modo preoccupante sull'integrità psichica di tutti i cittadini. Nella rubrica settimanale di Zoom24 ne parliamo con Cristina Vallin, psicologa vibonese, che ha risposto alle domande di Alessandro De Salvo. L'esperta racconta delle conseguenze di tipo depressivo, ansioso e non solo, che "coinvolgono l'intera popolazione, in tutte le fasce d'età e di qualunque categoria". I sintomi sono numerosi e praticamente tutti, anche se in forme diverse, li abbiamo sperimentati sulla nostra pelle. A partire dall'abbassamento del tono dell'umore dovuto, ad esempio, al senso di angoscia e di solitudine causati dalle varie chiusure.
E c'è una domanda presente nella mente di tutti noi: quando finalmente torneremo alla normalità, ci sarà un recupero o i disagi continueranno? "Io voglio credere nel recupero - risponde la dottoressa Vallin - voglio credere che tante cose torneranno non dico alla normalità, ma almeno in una situazione nuova che possa essere buona per tutti. Dobbiamo coltivare l'ottimismo e la speranza, dobbiamo affrontare un percorso di rinnovamento: non tanto per recuperare quello che eravamo, perchè questo forse non è ancora pienamente possibile, ma per portare avanti un percorso di rinnovamento personale creando nuovi obiettivi e nuove situazioni".
In altre parole: vivere questo momento difficile come un'opportunità, "approfittare del periodo che abbiamo vissuto per rimescolare le cose della nostra vita che non andavano bene, e anche per cercare di lavorare su noi stessi". Un'intervista in cui la dottoressa Vallin aiuta sia a capire come la pandemia si sta riversando sulla nostra psiche, sia come affrontare tutto questo nel concreto per - come si ripeteva spesso un anno fa - "uscirne migliori".
