Doppia piantagione di marijuana sequestrata. Stop a business da 36 milioni di euro
Due estese piantagioni di marijuana di tipo skunk sono state sequestrate dalla Guardia di finanza di Reggio Calabria a Roccaforte del Greco e a Bovalino. Dalle infiorescenze si sarebbero potuti ottenere oltre 4.500 kg di sostanza stupefacente ed un illecito ricavo, sul mercato al dettaglio, di oltre 36 milioni di euro.
A seguito di approfondite indagini in materia di lotta al traffico di sostanze stupefacenti, condotte autonomamente dalle fiamme gialle della Compagnia M;elito Porto Salvo, anche mediante l’ausilio degli elicotteri della Sezione aerea della Guardia di finanza di Lamezia Terme per la precisa identificazione dell’area, le due vaste coltivazioni sono state individuate e, successivamente, sottoposte a sequestro. Le quasi 7000 piante rinvenute, in ottime condizioni vegetative, molto ben nascoste all’interno di un fitto canneto - in alcune parti alto più di 5 metri - e da alberi ad alto fusto, erano di altezza media superiore a un metro e settanta, nella piantagione di Bovalino, e superiore ai due metri in quella di Roccaforte del Greco. Oltre all’ingente quantitativo di stupefacente, sono stati sottoposti a sequestro l’intero impianto di irrigazione, costituito da tubi in gomma pvc per un totale complessivo di circa 1,5 km. Inoltre, sono stati sequestrati 4 timer per l’apertura/chiusura dell’impianto dell’acqua.
Le indagini, finalizzate alla ricerca dei responsabili, coordinate dai sostituti procuratori Massimo Baraldo della Procura della Repubblica di Reggio Calabria diretta dal procuratore Giovanni Bombardieri e Rosanna Sgueglia della Procura della Repubblica di Locri diretta dal procuratore Luigi D’Alessio, sono tutt’ora in corso.
