Nuova ondata di aumenti per il prezzo del gasolio: la Calabria è la regione più cara d’Italia
Codacons: rialzi diffusi dopo il taglio dello sconto sulle accise

Nuova ondata di aumenti per il prezzo del gasolio sulla rete carburanti italiana, con picchi che in alcuni impianti arrivano a superare la soglia dei 2,6 euro al litro in modalità servito. È quanto segnala il Codacons, che attribuisce i rincari alla riduzione dello sconto sulle accise sul diesel da 10 a 5 centesimi, misura introdotta dal governo nei giorni scorsi.
Secondo l’associazione dei consumatori, il taglio avrebbe avuto un impatto immediato sui listini, con il prezzo medio nazionale del gasolio in modalità self che è tornato a superare quota 2 euro al litro sulla rete ordinaria. Tra le regioni con i valori più elevati figurano Calabria, Molise e Sardegna, con medie intorno ai 2,03 euro al litro, mentre a Bolzano si registrano punte fino a 2,042 euro.
L’analisi del Codacons, basata sui dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, evidenzia inoltre forti differenze lungo la rete autostradale. Sulla A21 Torino-Piacenza il diesel avrebbe raggiunto i 2,699 euro al litro, mentre sulla A11 e A12 i prezzi si attesterebbero fino a 2,631 euro. Valori elevati anche sulla A14 Bologna-Taranto (2,579 euro), sulla A4 Brescia-Padova e A7 Milano-Serravalle (2,559 euro) e su altre principali arterie.
Secondo il Codacons, la riduzione del taglio delle accise comporterà un aggravio per gli automobilisti stimato in circa 17,1 milioni di euro a settimana, cifra che salirebbe oltre i 50 milioni se il confronto venisse fatto rispetto al precedente livello di sconto più elevato. (ANSA).
