'Ndrangheta, faida nel Vibonese: annullata in Cassazione agevolazione mafiosa
Annullata l'agevolazione mafiosa, in Cassazione, per tutti gli imputati nell'ambito del processo denominato Black Widows, mirato a far luce sul tentato omicidio, avvenuto a Sorianello nel Vibonese, il 28 luglio 2017 di Giovanni Alex Nesci e del fratello, affetto da sindrome di down. A deciderlo è stata la Corte di Cassazione che ha annullato con rinvio alla Corte d'Appello, l'ordinanza concernente gli imputati che rispondevano di detenzione di armi e riciclaggio. Un sospiro di sollievo per tutti gli imputati che ora dovranno attendere un nuovo pronunciamento della Corte d'Appello. Si tratta di Viola Inzillo (avvocati Nazzareno Latassa e Vincenzo Cicino); Inzillo Rosa e Michele Nardo (avvocati Nazzareno Latassa e Salvatore Staiano); Teresa Inzillo e Maria Rosa Battaglia (avvocati Nazzareno Latassa e Marcello Scarmato); Ferdinando Bartone (avvocato Pamela Tassone e Nicola Cantafora); Salvatore Emanuele (avvocato Francesco Sorrentino). Respinti, dai giudici della Suprema Corte, i ricorsi in merito agli altri reati che rispondevano a vario titolo di armi e riciclaggio. Per il tentato omicidio era già arrivata l'assoluzione.
