Si sono tenuti ieri, nella Chiesa di San Pantaleone, a Limbadi, centro del Vibonese nel quale risiedeva, i funerali di Michele Porcelli, 55 anni, regista e operatore televisivo di Lacnews 24, deceduto sul lavoro, giovedì scorso, cadendo in un dirupo a Buonvicino, nel Cosentino, dove si era recato con altri colleghi per effettuare alcune riprese. Fatale a Michelone, come tutti lo chiamavamo affettuosamente per la sua statura imponente dalla quale sprigionava tanta bontà, il tentativo di recuperare un drone che aveva acquistato per il suo lavoro. E Lacnews ha deciso di intitolare a lui gli studi televisivi di località aeroporto, dove ha dato tutto se stesso, per diversi lustri.

"La vita lo ha tradito nel pieno delle sue energie e della sua creatività" è stato scritto sul manifesto che annunciava la sua scomparsa. Dentro e fuori la chiesa, i parenti di Michele, i colleghi e tanti concittadini che lo hanno sempre amato e apprezzato.  "E' andato via in punta di piedi -ha detto nel corso della sua omelia il parroco di Limbadi don Cosma Raso -lasciando dolore e sconforto nella nostra comunità".

Lo sfortunato regista televisivo, con la passione per la chitarra, riposerà nel cimitero di Spilinga accanto ai suoi amati genitori, scomparsi tempo addietro ed ai quali era profondamente legato.