"Questa mattina nel corso della apposita commissione consiliare ho ritenuto opportuno fornire ai colleghi consiglieri e soprattutto alla cittadinanza tutta i dovuti chiarimenti in merito alle polemiche sorte a seguito di disguidi di carattere burocratico inerenti il cartellone natalizio. Dispiace avere letto in questi giorni strumentalizzazioni e polemiche sterili che avevano il solo obiettivo di colpire l'amministrazione comunale e non già di soffermarsi ad analizzare problemi, cause e responsabilità".
E' quanto afferma in una nota Antonio Schiavello, consigliere delegato allo Spettacolo del Comune di Vibo Valentia.
"La cosa che più di ogni altra mi preme rimarcare è che gli eventi oggetto di critica non possono essere addebitati all'amministrazione comunale. Nell'approntare il calendario delle manifestazioni natalizie, il Comune si è mostrato aperto ad ogni proposta proveniente dalle singole associazioni del territorio nonché dalle parrocchie e comunque da gruppi rappresentativi di piccole e grandi comunità che devono avere ognuna pari dignità. E andiamo allora al dunque: non ho problemi a metterci la faccia per spiegare ai cittadini che la casa di Babbo Natale, a cura della Pro loco, ha subito uno slittamento delle attività semplicemente per la concomitanza del Festival leggere e scrivere, e quindi si è trattato semplicemente di un posticipo di qualche giorno. Allo stesso modo è bene che la cittadinanza sappia che era onere della Camera di commercio espletare il bando per i mercatini di Natale, se il bando stesso è andato deserto non è certo colpa dell'amministrazione comunale che anzi aveva accolto con favore questa iniziativa. Così come erano state la Camera di commercio e  Confcommercio a prendere l'impegno di provvedere all'allestimento dell'albero di Natale, che fosse in piazza Municipio, su corso Vittorio Emanuele o altrove; così non è stato e non possiamo che prenderne atto.
Ad ogni modo - conclude - per senso di responsabilità, ritengo doveroso che un rappresentante delle istituzioni ci metta la faccia, anche quando sarebbero dovuti essere altri a farlo".