L'appuntamento organizzato per domani nella sede del Centro Servizi di Volontariato porrà sotto la lente d'ingrandimento l'aumento del numero degli indigenti.  

In programma per domani l'incontro nella sala convegni del CSV di Vibo Valentia, con l’Assessore alle Politiche sociali della Regione Calabria Federica Roccisano a cui parteciperanno le associazioni di volontariato . L'occasione servirà per esaminare tutti gli aspetti legati a questo importante settore, sarà occasione di confronto con tutte le realtà che in provincia si riconoscono nelle finalità del volontariato attivo. Oltre all’Assessore saranno presenti Associazioni varie e diverse nel territorio, con genesi e storie differenti ma impegnate ogni giorno nel difficile e delicato compito di solidarietà e fattiva azione verso i concittadini più in difficoltà. “La mia personale volontà di arrivare a questo incontro – spiega il Presidente del CSV il Dr. Roberto Garzulli parte da una riflessione che vorrei divenisse la base di un nuovo e costruttivo rapporto tra l’Ente Locale e tutta la sfera del volontariato sociale del nostro territorio. Ad oggi lievita il numero delle richieste di aiuto e di assistenza a fronte di un drastico calo delle risorse finanziarie nazionali e statali da destinare agli Enti Locali e al comparto dei servizi sociali. Aumenta il numero dei “poveri” e di pari passo si allungano le liste d’attesa per gli anziani non autosufficienti che attendono assistenza domiciliare e strutture per anziani. Nel nostro territorio assieme a chi si vede ridurre il proprio reddito da lavoro sale anche il numero delle persone che invecchiano o che per esigenze di salute ha sempre più bisogno di essere assistito, sia a domicilio sia in strutture attrezzate.”   “Segni di affaticamento vengono anche dal mondo del volontariato che anche sotto la spinta dei cambiamenti sociali ed economici si trova a rivedere la propria struttura ed il rapporto con la gratuità. Le organizzazioni diventano sempre più piccole; schiacciate dalla burocrazia, cresce il numero di volontari che ricevono per il loro “lavoro” un rimborso forfettario. Emergono, infine, nuove emergenze che devono essere fronteggiate, cui spesso siamo impreparati anche “culturalmente”, “nuove” e “sconosciute” rispetto ad un recente passato e che necessitano di una risposta forte e unitaria: minori che subiscono o assistono a violenze in famiglia, la disabilità sugli stranieri, tutto il capitolo sull’accoglienza. La soluzione è innovare: mobilitare nuove disponibilità umane ed economiche, dalla partecipazione attiva dei cittadini e degli stessi utenti alle risorse economiche di imprese e donatori. Si può fare!!! Solo tutti assieme".