Il provvedimento riguarda i beni e i conti correnti di Giuseppe Grillo, parente di Rocco Papalia, ritenuto il boss della 'ndrangheta di Buccinasco

La sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano ha disposto il sequestro, eseguito ieri dagli agenti della Questura, di beni e conti correnti riconducibili a Giuseppe Grillo, parente di Rocco Papalia, boss della ‘ndrangheta di Buccinasco, nel Milanese.

I beni sequestrati. Il provvedimento riguarda beni immobili a Locri intestati a Serafina Papalia (moglie di Rocco), il bar - caffetteria 'Ecclesia Café' a Buccinasco e il saldo dei rapporti bancari finanziari e assicurativi intestati a Grillo e consorte. Il bar, è scritto nel decreto, “è formalmente intestato a un terzo ma, sulla base delle risultanze investigative, è da ritenersi riconducibile alla sfera di disponibilità di Giuseppe Grillo, il quale continua in tale modo, ad esercitare l’attività in precedenza svolta con il bar Ritual, colpito da interdittiva antimafia”. L’avvio del bar Ritual, precisano i giudici, è avvenuto “in condizioni di sproporzione rispetto ai redditi leciti, tenuto conto che Grillo era detenuto e che la coniuge dichiarava redditi modesti ed incompatibili con un investimento commerciale”.