Lei è un avvocato di 48 anni di Stalettì, lui un magistrato in servizio alla Corte d'Appello di Catanzaro. Entrambi sono finiti in una storia alquanto singolare destinata a proseguire in un'aula di Tribunale. Lei, già separata, si è invaghita di lui, giudice sposato. Un amore evidentemente non ricambiato per il quale la donna ha perso la testa.

Incidente imbarazzante. I loro destini si sono incrociati nel pomeriggio di ieri all'altezza dello svincolo per Satriano Superiore, nel cuore della provincia di Catanzaro. E' qui che i Carabinieri della Stazione di Davoli sono intervenuti dopo una chiamata al 112. Dall'altra parte del telefono c'era il magistrato, la cui auto era stata appena speronata da quella dell'avvocato "accecata" dall'amore. La conferma nelle parole pronunciate dalla donna alla presenza dei militari e messe a verbale: "Lascia tua moglie, lo sai che ti amo...". Una frase pronunciata all'indirizzo del giudice e ribadita pochi attimi dopo ai carabinieri ai quali la donna ha riferito: "Io sono innamorata di lui".

Arrestata per stalking. Lei è Isabella Donato e dovrà rispondere di atti persecutori e danneggiamento aggravato. E' stata arrestata in flagranza di reato e posta ai domiciliari. Difesa dall'avvocato Antonello Talerico, comparirà nelle prossime ore davanti ad un'altro giudice per l'udienza di convalida dell'arresto. Il magistrato, oggetto del desiderio della donna, oltre all'imbarazzo per quanto accaduto, si è visto danneggiare la propria auto finita, tra l'altro, sotto sequestro in attesa delle determinazioni dell'autorità giudiziaria. Nel suo caso al danno si è dunque aggiunta pure la classica beffa.