Falso cieco smascherato dai carabinieri. Le Fiamme gialle gli sequestrano tutto
Dal 1982 incassava mensilmente una pensione di invalidità di 1.116,41 mensili ma vedeva benissimo. Ha percepito emolumenti previdenziali per quasi 300mila euro
A partire da marzo del 2012, a seguito di alcune segnalazioni circa la gestione abusiva di animali ovi-caprini a ridosso del centro abitato di Badolato, nella frazione marina, e di incendi dolosi di sterpaglie posti in essere costantemente nel periodo estivo, i militari della stazione dei carabinieri, individuandone il responsabile, che risultava essere Andrea Gallelli, classe 1933, pensionato, constatavano presso l'Inps, con assoluto stupore, che l'anziano risultava essere cieco assoluto dal 1982.
L'attività investigativa. Le indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Catanzaro permettevano di accertare, attraverso apposita attività operata dai carabinieri della Stazione di Badolato, anche mediante servizi di osservazione per intere giornate, che il pensionato si muoveva a piedi da solo, anche su strada impervia e senza alcun ausilio, sino a raggiungere il fondo agricolo dallo stesso gestito, dove si occupava anche dei propri animali da pascolo. In particolare, in una circostanza, veniva avvicinato, mentre si spostava a piedi, da militari in abiti simulati, ai quali forniva addirittura indicazioni stradali.
Le accuse. L'ipotesi di reato e truffa ai danni dello Stato e di altro ente pubblico “atteso che – si legge in una nota della Procura di Catanzaro - il pensionato, con artifizi e raggiri consistiti nel fingersi cieco assoluto, laddove invece il medesimo era dotato di una vista tale da consentirgli di attendere aile ordinarie faccende quotidiane, muoversi liberamente, affrontando anche percorsi impervi e dedicarsi alia cura dei campi e all'allevamento di caprini, induceva in errore l'Inps, procurandosi l'ingiusto vantaggio della percezione, sin dal dicembre 1982, della pensione per invalidità civile (comprensiva di indennità di accompagnamento dell'importo di euro 1.116,41 mensili, con corrispondente danno del creditore). Con l'aggravante di aver cagionato alla persona offesa dal reato un danno patrimoniale di rilevante gravita”.
Il sequestro. Al fine di recuperare quanto indebitamente percepito dall'INPS come emolumenti previdenziali, complessivamente ammontanti ad oltre 293 mila euro, la Procura della Repubblica di Catanzaro delegava l'esecuzione di ulteriori accertamenti al Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Catanzaro. I finanzieri, adottando precipui strumenti investigativi, ricostruivano compiutamente le possidenze economico-patrimoniali del falso cieco sottoponendole all'autorità giudiziaria per la successiva richiesta di sequestro preventivo, accolta con apposito decreto emesso dal gip di Catanzaro per l'intero valore corrispondente alla truffa perpetrata. Sotto sequestro è finito un appartamento a Badolato di circa 70 mq, un conto corrente postale, nonché dei terreni di proprietà del pensionato per un'area totale di oltre 13.500 mq.
