Polemiche e sconcerto in Spagna per la decisione di un triibunale di archiviare l'indagine sulla diffusione di filmati che ritraevano 80 donne che urunavano per strada durante una festa locale perché non c'erano toilette disponibili. Le immagini, girate nel 2019 a Cervo in Galizia, sono state riprese da telecamere nascoste. Non è noto chi sia l'autore di questi video, che mostrano in molti casi i volti e i genitali delle donne e che sono stati caricati su alcuni siti internet pornografici, a volte a pagamento. Le involontarie protagoniste avevano denunciato l'accaduto sostenendo che il loro diritto all'intimità fosse stato violato. Il giudice Pablo Munoz Vazquez, che aveva già archiviato il caso lo scorso anno in prima istanza, ha rigettato l'appello dell'associazione femminista Bumei, che ne chiedeva la riapertura, sostenendo che le riprese erano state effettuate in un luogo pubblico e che quindi non costituivano reato. Il magistrato ha inoltre concluso che "non c'è stata intenzione di violare la resistenza fisica e morale" delle donne coinvolte.

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